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Chi l’avrebbe mai detto che dalla caccia e dalla guerra che praticavano i loro avi, ora la tribù di indiani nativi dei Seminole sarebbe passata al gioco d’azzardo prima e alla gestione di catene commerciali poi. Ebbene si, i Seminole, tribù presente soprattutto in Florida, hanno acquistato per 965 milioni di dollari la nota catena Hard Rock Cafè, fondata a Londra nel 1971. L’Hard Rock nacque con l’intento di far vivere ai suoi visitatori un’atmosfera pregna di suoni, colori e immagini tipiche del mondo rock, con le sue icone e i suoi feticci: infatti, in ognuno dei 168 ristoranti Hard Rock presenti nel globo si possono ammirare dal vivo strumenti o abiti di scena di più o meno note rockstar. Celebre a proposito il “feticcio” donato per l’apertura del primo locale, aperto a Londra: niente meno che la chitarra di Eric Clapton.

Il caso Hard Rock Cafè si trova spesso sui libri di comunicazione e marketing grazie a questa sua peculiarità che, assieme alla musica dal vivo di band esclusivamente rock e a un arredamento del locale particolarmente efficace e ricco di elementi che coinvolge il cliente in un’atmosfera unica e introvabile negli altri locali.

E gli imitatori di questa catena vincente non sono certo mancati, anche se non hanno avuto lo stesso successo: il pensiero corre immediatamente alla catena Planet Hollywood, che però non è riuscita a trovare l’amalgama per un’esperienza di successo, se si eccettuano alcuni dei ristoranti Planet Hollywood presenti in alcune grandi città americane. Chissà perché poi…

Tornando ai giorni nostri, i Seminole già gestivano casinò (4 in tutto) e resort (2 hotel di lusso) sempre Hard Rock in Florida, ora hanno completato l’opera! Indiani all’attacco…

Luca Crivellaro per marketingarena

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