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Come molti di voi sanno da un po’ mi dedico alla ricerca della cultura, dell’anima delle imprese, aspetto che se coltivato non può che portare ottimi ritorni di immagine (e di profittabilità).
Un caso, fra tanti per fortuna, Diesel!Certo, si sa già molto, marchio giovane, fresco, che fa della provocazione, dell’ironia, dell’individualità i suoi core business.
Recentemente in un intervista, Renzo Rosso ha affermato che vuole negozi poveri che non intimoriscano la gente, odia l’arroganza infatti e crede nel potere dei giovani e nella loro passione…elementi che si possono trovare in ogni angolo del globo.

La sua comunicazione è sempre stata all’avanguardia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti; riassumendo:
Brand: Diesel è un nome che può essere pronunciato nella stessa maniera in tutte le lingue ed è stato scelto per questo motivo, quanto al simbolo il pellerossa deriva dai riferimenti sui cartellini dei jeans, Diesel ha però voluto pensare ad un indiano alternativo, metropolitano, punck
Target : “international opinion leading youth” (a prescindere dall’età anagrafica perchè ciò che conta è come ci si sente)
Mission aziendale : “we challenge the youth culture to express itself and its individuality throught our creativity”
Valori: divertimento, provocazione, design, ‘sexiness’, imprevedibilità, energia e dinamismo; ma soprattutto passione e intuito che alimentano la filosofia e la cultura aziendali di chiunque lavori in Diesel.
Advertising: comunicazione classica, show-room, in store promotion, Public Relation (di cui non voglio parlare in questa sede) e on line advertising, interattività e creazione di tribù.

Diesel ha vantato non solo il primo sito del settore abbigliamento (www.diesel.com), ma anche il primo sito totalmente interattivo, Protokid.com, originariamente dedicato ai bambini, ora divenuto uno spazio virtuale e interattivo con personaggi e storie da vivere quotidianamente.
Decido di navigare un po’ sul sito principale e scopro che se voglio accedere a tutti i servizi devo loggarmi…accetto…la grafica è talmente appetibile che non posso rifiutare…e così entro in Diesel Placet e scopro che grazie all’iniziativa Diesel U Music posso scaricarmi le canzoni nell’ Mp3, scoprire le iniziative musicali più interessanti e i localini per una serata “giusta”, posso anche trovare i negozi con le loro trovate vicino a casa e fare il download di immagini e foto.
L’esperienza mi è piaciuta, e i jeans che indosso mi piacciono ancora un po’ di più!
Il Team di Renzo ha certamente compreso come implementare la brand image usando strumenti adatti per il suo posizionamento giovane.
Posso facilmente immaginare che gli obiettivi del sito sono sia di comunicazione che di interazione, e si uniscono proponendo un modus vivendi, un essere parte di una sorta di tribù globale con cui condividere istanze e passioni, elementi che sui giovani fanno sempre presa.
Centrare l’offerta sull’esperienza come direbbero Pine &Gilmore, mi sembra un’ottima lezione, capire ancora una volta che il consumatore non è un passivo acquirente e cercare di stabilire una relazione coinvolgente e fiduciaria non può che pagare soprattutto in questi tempi.

PS: Nota per luca…ho letto in giro che anche Renzo guarda al “posizionamento dei pianeti”…e tra le righe ho scorto una predilezione per la Vergine e per ….lo Scorpione..[magari!!!! 😉 ]

Ilaria Paparella per marketingarena

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