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* Come cambiano le abitudini di consumo tra le diverse comunità o gruppi culturali nei diversi paesi?
* C’è differenza nelle dinamiche di esposizione ai diversi media?
* Come reagiscono le diverse culture alle diverse forme di comunicazione?

L’aumento nella diversità culturale ed etnica – come altre forme di cambiamento nelle società – rappresenta una minaccia e un’opportunità per il marketing. Nuovi segmenti di consumo possono rappresentare nuove fonti di crescita con una maggiore focalizzazione allo sviluppo di nuovi prodotti. D’altra parte, però, diversità vuol dire frammentazione dell’audience, con la conseguente perdita di appeal da parte dei prodotti e la comunicazione di massa.

Globalizzazione o Localizzazione? Questa è la domanda dalla quale sono partiti alcuni ricercatori dell’università della Florida nella loro analisi condotta nella primavera del 2006: l’analisi ha toccato diversi punti:

* Esposizione ai media
* Utilizzo dei nuovi media
* Comportamento verso brand e advertising
* Brand identification
* Utilizzo della tecnologia
* Attività ondine
* Ruolo degli influenzatori

Lasciando ai lettori il commento dei risultati specifici, riporto il fatto che le specifiche differenze culturali sono risultate tali da imporre uno studio specifico dei singoli gruppi, non potendo riscontrare un’uniformità di abitudini e bisogni tra le minoranze.

Come si traduce tutto questo in un’ottica di marketing?

L’altro giorno stavo guardando in tv una partita di NBA degli Houston Rockets, squadra in cui milita il fortissimo cinese Yao Ming. Ebbene, tra i cartelloni pubblicitari a bordo campo spiccavano quelli con scritte in lingua asiatica, dedicati alla comunità presente nella città Texana…
Ho letto, inoltre, come McDonalds’ avesse realizzato degli spot bilingue per gli Stati Uniti

A mio parere i tempi sono maturi per portare questa riflessione anche nel nostro paese: secondo dati istat, “Al 1° gennaio 2006 gli stranieri residenti in Italia sono 2.670.514 (1.350.588 maschi e 1.319.926 femmine); rispetto all’anno precedente gli iscritti all’anagrafe aumentano di 268.357 unità (+11,2%).”
[fonte]

Pensate ci possano essere degli spunti interessanti per il marketing? Certo, il discorso poi andrebbe allargato agli aspetti socio-culturali (non possiamo paragonare il nostro paese all’America), o politici, ma rimanendo nell’ottica di mercato penso che questo sia un aspetto da non sottovalutare per le aziende, grandi o piccole che siano, visti i dati emersi dalle analisi.

p.s. tornerò presto con un altro post sulle minoranze…

Filippo Minelli per marketingarena

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