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Ed ecco a voi l’evoluzione del nuovo Suv X5 della Bmw!!!

E invece no. Quella che ammirate nella foto è la “nuovissima” Shuanghuan Sceo, di fabbricazione cinese. Dalle parti di Pechino, come dice Quattroruote, il tarocco non è disdicevole e, per inciso, non è una novità. Ma la notizia può essere interessante dato che un commerciante italiano, di Milano, ha deciso di commercializzarle in Italia e in Romania.
Lo staff di Quattroruote ha così deciso di analizzarla: a prima vista sembra una buona auto, ma poi…

I dati Sceo: motore 4 cilindri 16V a benzina di origine Mitsubishi (Euro 3) da 2,4 litri e 125 cavali (2 o 4 ruote motrici) oppure diesel da 92 cavalli, senza trazione integrale. Domanda: come fa ad andare avanti????? Infatti l’X5 della casa tedesca sfoggia minimo un 231 cavalli (fino a 360), con dimensioni del tutto simili a quelle della cugina cinese. Differenze notevoli stanno però nel peso. Da 200 a 400 kg in meno per la snella cinese, ma se la tedesca è più abbondante un motivo ci sarà. Non a caso, la Sceo ha ottenuto la bellezza di ZERO stelle all’EuroNCAP, ottenendo perciò disastrosi risultati nei crash test.
Altro dato importante: il prezzo. In Cina la cugina dell’X5 costa tra gli 11.000 e i 13.000 euro circa. Al cambio si toccherebbero in Italia i 28.000 euro full optional. Ma con quella cifra ci portiamo a casa l’originale usato, di seconda mano. A voi la scelta.

Questa somiglianza ha dato grande fama all’astuto produttore cinese, che occupa una porzione di mercato davvero di nicchia, considerato che realizza soltanto 30.000 auto l’anno, in un mercato nettamente più ampio.
E in casa Bmw che aria tira? Calma piatta, tranquillità assoluta. Nessuno si preoccupa perché la casa di Monaco di Baviera investe ogni anno circa il 10% del fatturato in tecnologia, portandola ad essere la numero uno nel settore e in netto anticipo sulla concorrenza (un solo esempio: la fabbrica di Einsenach stampa lamiere con un margine di errore di un millesimo di millimetro).
La casa cinese invece non rispetta standard di sicurezza fondamentali per i mercati al di fuori di quello cinese, per non parlare dei livelli di qualità e tecnologia (carrozzeria, interni, dispositivi, vernici, motori, prestazioni, consumi, etc etc) a cui la Shuanghuan o simili forse mai arriveranno (si parla in realtà di 10 anni come tempo necessario affinché le case cinesi raggiungano gli standard europei).

Il produttore cinese ha comunque messo a segno un buon colpo, nella sua ottica. Questo “caso” ha suscitato interesse e ha procurato grande visibilità attorno al suo nome: ne risentiremo probabilmente parlare.

Ma ciò che costituisce il vero vantaggio di Bmw, vantaggio probabilmente mai colmabile dai new competitors è senza dubbio il valore di marca in termini di emozioni, stile, tradizione, immagine, dinamismo. Questo non si copia!

Luca Crivellaro per MarketingArena

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