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Ho rubato questo slogan a teleblogo, restituisco il maltolto linkando il loro interessante blog. Parto da qui per dire la mia sui nuovi mezzi di comunicazione che dobbiamo prendere in cosniderazione.

Comunicati stampa: sembra ironico ma sono importantissimi, e se adidas decide di aprire un sito solo dedicato ai comunicati stampa possiamo iniziare a credere che sia vero. Il guru di questa scienza è di Rovigo e si chiama Fabrizio Pivari, su questo sito (che è poi un blog) capirete cosa ha costruito e l’importanza di un’idea interessante. Implicazioni di business? Google è interessato ai comunicati stampa e li “vede” come notizie, le notizie sono link, i link fanno posizionamento, il posizionamento fa contatti, i contatti fanno visite, le visite fanno acquisti. Tutto questo processo avviene alla velocità del web quindi tutto il processo può richiedere (dopo l’indicizzazione) 30 secondi per arrivare dal comunicato al link e dal link al sito, esplorarlo bene.. e decidersi all’acquisto (l’abbiamo studiato tutti l’acquisto d’impulso no?)

Podcast e videocast: teleblogo è un videocast, sharing di contenuti gratuiti, creati da gente che ha qualcosa da dire (o poco da dire ma della pubblicità da ospitare). L’elevatissimo numero di videocast proposti (basta surfare un pò itunes per capire la portata del fenomeno) permette di scegliere il topic preferito e quindi l’interesse è massimo visto che si ascoltano le cose che appassionano (o comunque interessano per altri motivi).

Videosharing: su googlevideo o youtube non tutti i video in classifica hanno un’indicizzazione casuale, probabilmente alcuni “video virali” vengono spinti da tecniche di indicizzazione video

Search Engine: se in America il posizionamento nei motori di ricerca è ormai considerato alla stregua (o meglio?) della comunicazione off line, in Italia sembriamo piuttosto insensibili alla tematica, o almeno si tratta di un mercato ancora da esplorare e per questo alcune fette della torta del vantaggio competitivo aspettano solo di essere addentate, un pò perchè molti invitati (aziende grosse ma non innovative) non trovano la strada della festa, un pò perchè alcuni hanno (sbagliando di grosso) rifiutato l’invito. La realtà è che la complessità di questa tecnica è elevata, che c’è un monopolista che (a mio avviso) sta ancora rafforzando il suo monopolio prima di uscire allo scoperto quando nessuno potrà più farne a meno (parlo di google e sarà una sorpresa per chi vede nel motore colorato il portabandiera della web democracy ma poi capisce che per posizionare a pagamento in tutto il territorio nazionale un bel pò di parole ci vogliono 100/200/300.000 euri..)

Ebay: per le PMI un negozio ebay potrebbe essere una cosa da non sottovalutare, relativamente economico, relativamente facile, anche se non porterà acquisti porterà collegamenti. E’ e resta importante.

Per dirla in breve l’imperativo è farsi conoscere, e probabilmente ogni modo è buono, poi c’è da dire che i business sono trasversali e slegati rispetto al tradizionale, teleblogo non vende ma potrebbe attirare pubblicità oppure sfruttare il merchandising, attività mai troppo sfruttata, è il massimo che la gente paghi per indossare una pubblicità.

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