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Continua la raccolta di riflessioni di Gianluca, la cui vena dialettica è senza dubbio in fermento in questo periodo. L’idea di aprire un sito che Gian ha paventato potrebbe non essere una follia ma è meglio evitare di fare il passo più lungo della gamba e rifletterci con calma.. anche perché il blog è un ottimo strumento. Ma veniamo a noi

“come lanciare in orbita il proprio blog”: se scrivessimo un libro con questo titolo diventeremmo subito milionari.
Oggi in Italia ci sono più blog che cellulari o automobili (categorie di beni in cui il rapporto è quasi di 2 per ogni persona, inclusi bimbi e anziani): chi gestisce un blog è spinto dall’intima convinzione di essere utile a qualcuno: la condivisione ha come assunto il fatto che a qualcuno interessi la stessa identica cosa.
Il problema è che minimo altre 3mila persone hanno la stessa aspettativa di successo sullo stesso argomento di comune interesse. Per un neofita del diario online ecco qualche dritta:
1. consiglio banale: mandate via mail l’indirizzo o il link del vostro blog ad amici e conoscenti à se è meritevole il passaparola comincia a portare visitatori
2. andare negli altri blog: lasciate commenti, tracce del vostro passaggi e link al vostro blog, ma senza essere invasivi o lesivi della sensibilità altrui: se vi fate pubblicità e basta l’effetto sarà deleterio
3. arricchire il vostro blog costantemente: aggiornatelo soprattutto all’inizio con una cadenza di una volta ogni 2/3 giorni: scegliete uno stile riconoscibile e puntate su quello
4. rispondete a commenti lasciati da altre persone nel vostro blog: se una persona lascia un commento è facile per vedere cosa ne pensate voi (ndr: io non rispondo mai perché me la tiro e me lo posso permettere…magari!), intavolando quasi un confronto o un dialogo se la materia lo permette
5. controllate e monitorate le frequenze in relazione agli argomenti trattati
6. siate originali, creativi, innovativi… e divertitevi!!! Se diventa un peso, lasciate perdere
7. perspicacia se all’inizio non arrivano i risultati: se credete nel vostro progetto abbiate un po’ di pazienza
8. fornirsi di un indirizzo di posta elettronica col nome del blog: consiglio mio, differente da quello che usate privatamente: in questo modo chi non vuole rendere pubbliche le proprie opinioni può usufruire di un canale più discreto e assolutamente inviolabile.
Lo so, sono consigli banali, ma d’altronde: “chi sa fa, chi non sa insegna”: nella semplicità molte volte sta il segreto del successo.

Concordo in pieno con Gian. Lanciare un blog non è cosa facile, spesso assistiamo a uno scambio link quasi lobbystico tra i blog più grossi (io linko te tu linky me) ma la democratizzazione ci offre una grande opportunità: essere ipertestuali. Quando lascio un commento sul blog di Mauro Lupi sulla sinista (in home page) compare il mio nome col riferimento al mio sito, questo è un veicolo molto importante di contatti. Purtroppo il tempo è quello che è, e sinceramente mi piace discutere “con la mia gang” si questi argomenti, tanto anche tra noi la competenza non manca, credo però che sarebbe bello fare un pò di autopromozione per portare il mio blog tra i preferiti di un bel pò di persone.
Altra cosa da non sottovalutare sono i contenuti: io cerco di spaziare dal caso di business alla teoria sul virale (che è un pò il mio campo di interesse) ma mi rendo conto che sono importanti anche le analisi sui fatti di tutti i giorni e le valutazioni sulle implicazioni economiche di questa cosa. Bella esperienza l’intervista pubblicata sul blog, voglio ripeterla al più presto con qualcun altro che mastica marketing.. ed ho già qualche idea.. sorprendentemente sul web tutto diventa più accessibile (Rifkin non avrebbe scritto l’era dell’accesso diversamente..) e si può arrivare ad ottenere risultati insperati.

Parlavamo di blog? Questo è quello di Gianluca

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