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Quando il commesso va al mare


Ringrazio Filippo per lo spunto nel post precedente. E’ ormai una realtà la possibilità di gestire il tempo a proprio piacimento, acquistando alle 2:00 del mattino o alle 23 della sera direttamente su internet. Molti ricevono a casa la spesa che hanno ordinato dal pc del lavoro, molti altri grazie alla carta di credito pagano bollette e pendenze portando sè stessi alla clausura e alla dipendenza dal web (cosa che probabilmente il sottoscritto non può negare in toto 🙂
Ma…c’è un ma….
Tutti questi progetti (tranne quelli finanziari tipo postepay) risentono dell’impossibilità del contatto diretto con l’oggetto e solo i più arditi hanno ormai familiarità con gli acquisti on line. La realtà è che nel 2007 siamo a dire le stesse cose che dicevamo nel 2002, internet ha potenzialità enormi.. si ma vogliamo sfruttarle? La tecnologia ci permetterebbe oggi di far uscire dal computer suoni 3d e comunicazioni one-to-one perfette.. ma noi (tranne pochi casi) siamo ancora a comprare banner… siamo vecchi!
E’ tutt’altro che vecchio invece chi ha capito che il punto vendita resta imprescindibile per i più, ma ha capito anche che la notte non si può lavorare… ecco quindi la soluzione altamente tecnologica di una vetrina con touch screen in cui fare shopping quando il negozio è chiuso. E’ tutto spiegato nel link che ci ha fornito Filippo. Ulteriore prova di questa tendenza alla vendita non assistita di oggetti consumer ma di valore (fil chiamano commodities?!) viene dai distributori automatici di i-pod piazzati in vari centri commerciali e aeroporti americani.. la tendenza sembra ormai emergere con chiarezza..
Anche per gli appassionati del remoto e del web credo sia importante riflettere sul ruolo del punto vendita e sulle possibilità di integrazione con le nuove tecnologie più che di sostituzione con uno store on line. A mio avviso si può partire da uno store on line, ma successivamente l’espanzione con punti vendita fisici non può essere bypassata.. la percentuale di italiani che non accede a internet non è irrisoria anzi…
E anche questi devono
Bere
Mangiare
Vestirsi
Andare in vacanza
Ne deve passare di acqua sotto i ponti.. e noi che internet lo padroneggiamo dobbiamo essere bravi e comprenderne il ruolo all’interno di tutto il marketing globale, ovviamente senza sminuirlo.. altrimenti non esisterebbe questo blog 🙂

 
 
AUTORE

Giorgio Soffiato

Markettaro per passione, dal 1983. Mente creativa e progettuale dell'azienda, fa chilometri e supera ostacoli in nome della rivoluzione arancione chiamata Marketing Arena. Cavallo Pazzo.
 
 

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