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Ritorno volentieri sul tema degli influenzatori visto lo spunto offerto dal commento sottostante.
Seth Godin parla di untori e ne distingue due tipologie:

PER VOCAZIONE: sono quegli influenzatori insensibili all’incentivo monetario che però hanno una grande influenza sugli altri. Godin si riferisce a quelli che in Italia sono rappresentati da personaggi come il compianto Agnelli, i cantanti, i calciatori (in certi casi) e comunque tutti quelli che dettano stili e mode. Il discorso va allargato agli influenzatori più importanti, la massaia che consiglia all’amica il detersivo al supermercato, il meccanico che consiglia al suo compagno di pesca il nuovo materiale per la canna.. Sono queste le dinamiche meno dominabili dal marketing ma di certo più efficaci, semplicemente perchè la barriera di sfiducia che il consumatore è solito erigere di fronte a una comunicazione del tipo “compra il mio prodotto” cade senza induci di fronte al “quel prodotto è buono” disinteressato detto dalla massaia..

– RICOMPENSATI: questi influenzatori sono quei calciatori che vestono una marca a pagamento, ma sono anche coloro che percepiscono un piccolo guadagno nel farsi portatori di un messaggio; l’efficacia delle loro azioni è di certo minore rispetto a quella dei colleghi precedenti perchè l’amico come il consumatore percepiscono il fatto che qualcuno “ha venduto la sua immagine”

Premesso questo, le aziende possono puntare sull’una o l’altra forma di obiettivo intermedio come tramite per comunicare al consumatore. Ciò che è certo è che l’idea di base (che godin chiama ideavirus) deve avere una certa consistenza, che in un prodotto si chiama qualità
Il ruolo degli opinion leaders è stato ben enfatizzato dal caso Guru, nei primi tempi nessuna comunicazione in tv o giornali, solo tante magliette addosso a tanta gente giusta nei posti giusti, un prodotto di qualità e un nome ed un simbolo palesemente virali.
Grazie a nuove modalità di monitoraggio internet permette una ricompensa degli influenzatori molto più semplice, la “potenza di influenza” diminuisce draticamente ma la possibilità di passare per i grandi numeri per evitare tale calo è reale. Gli influenzatori on line? Due categorie (ben distinte), i nerds e le donne non molto esperte, molto furbi e influenti i primi, molto curiose e con la voglia di consigliare le donne.. ecco dove puntare

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