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Senza perdere molto tempo sul “caso-Ricucci” (credo sia la punta di un iceberg da smantellare dal basso ma, si sa, in questi casi qualcuno paga anche per altri alla gogna di matrix e porta a porta), vorrei parlare un pò di questi magici acquisti senza soldi che ultimamente vanno tanto di moda.
Acquistare un’auto da 50.000 euro è oggi alla portata di (quasi) tutti: basta una firma. Gli importi finanziati sono molto elevati, si paga fra uno, due, tre anni e fra sei, sette, otto ci sarà la maxirata.. ma si fa tempo a pensarci!
Si torna a casa con la tedesca fiammante all’ultimo grido, si compra il navigatore (massì finanziamolo..) e ci si pavoneggia un pò per un annetto almeno con la piazza gremita.
Noi del marketing però stiamo già progettando il modo per renderti scontento il prima possibile, se riusciamo anche invogliandoti al cabrio e mettendoti dopo 4 mesi le prime pulci…
Tra contentezze e non la macchina invecchia, e tu con lei, i primi segni, le gomme e poi… il modello nuovo! Fatalmente questo coincide con la tua maxirata da pagare e con l’offerta del sorridente concessionario di rientrare la tua obsoleta ferraglia in cambio del nuovo favoloso modello, con un piccolo incremento della maxirata finale che, comunque, slitta al 2065.. Volendo fare i seri la realtà è che le case automobilistiche non guadagnano più con le auto ma con le finanziarie della casa, i soldi ci sono e tutti sono pronti ad offrirli a tassi vantaggiosissimi. Il trucco sta nel finanziare, rifinanziare, rifinanziare, legando cosi il cliente a quel brand e evitandogli la possibilità di scegliere dell’altro. poco tempo fa un giornale titolava “il capitalismo delle rendite”, è decisamente questa la chiave.. non più commendatori a comprare il cayenne con 50.000 euro in contanti ma tanti middle man a finanziare l’acquisto.
L’altro giorno sono stato in un grande magazzino di elettronica con la mia ragazza e mi hanno proposto allibito “se finanzi l’acquisto hai un ulteriore sconto del 10%, non serve che paghi le rate, basta che paghi anche tutto ad ottobre”. Ero allibito per lo stato di avanzamento della “prostituzione” delle finanziarie, non tanto per il fatto che “pago dopo e spendo meno”, visto che oltre a pagare cosa do loro in questo modo? i dati signori, i dati. Il simpatico commesso del posto che è mio amico mi ha detto che con tutti i dati del finanziamento e le scritte come questa preparano tantissime offerte di ulteriori finanziamenti e in rapporto 1 a 10 riescono a piazzarle.. ecco quindi la chiave di questo valore aggiunto che è però solo presunto perchè, come abbiamo visto, si resta spesso inbrigliati in questi complessi modelli. Tornerò presto sul ruolo del “nuovo consumatore” oggi tanto discusso.

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